Giovani desinger cercasi..NEXT GENERATION vol 7.

E’ diventata una delle “mission” a maggior impatto sociale, nel mondo della moda made in Italy e siamo alla settima edizione. La Camera Nazionale della Moda, alcune settimane fà, ha indetto il nuovo contest per giovani fashion designer under 30, che vogliono tentare l’ardua impresa di portare sulla passerella della Milano Fashion Week di febbraio 2013, 12 gioielli disegnati appositamente per mostrare al mondo, le proprie potenzialità.

Per partecipare a NEXT GENERATION, sono richiesti dei requisiti minimi, quali: non avere compiuto 30 anni, frequentare scuole di specializzazione nel settore fashion in Italia o al di fuori dallo stivale, essere creators italiani o esteri che vivono, studiano e lavorano in Italia. Su cameramoda.it è possibile scaricare modulo di candidatura, da correlare con CV, il progetto e la descrizione de collezione. Il termine scade il 10 ottobre. Dopo di che la Commissione Nuovi Stilisti della CNMI, (in cui ci saranno anche buyer e giornalisti), selezionerà e convocherà i candidati per verificare e approfondire il discorso a livello personale. I vincitori porteranno in scena le loro creazioni, realizzate grazie all’impegno ed al supporto di CNMI, che  coprirà i costi di produzione  e  promuoverà le collezioni, attraverso i media di settore ed il  proprio sito. In bocca al lupo a tutti i partecipanti..

Fabrizio Chiara

Un pensiero alle Pussy Riot da Antonio Marras.

Un gesto nobile, democratico e soprattutto umano. Dopo le polemiche seguite dalla presa di posizione, di alcuni famosi artisti musicali del panorama mondiale come Madonna, Red Hot Chili Peppers, Bjork e i Green Day, (lo stesso Billie Joe,  nella notte dei Vma ha indossato una t-shirt delle Pussy Riot) a sostegno del trio russo, alla settimana della moda milanese dello scorso settembre, lo stilista “Antonio Marras“, ha avuto la brillante idea di sfruttare la sua sfilata, per tenere alto il livello di attenzione sul caso delle ragazze russe.

Nel pieghevole messo ad ogni posto a sedere del suo favoloso “ricevimento di nozze”, in cui venivano illustrate le tematiche di sviluppo e creazione della sua sfilata, nell’ultima pagina (prima del retro di copertina), una frase dice espressamente “In solidarietà alle Pussy Riot”. Un messaggio forte, diretto, che non lascia spazi a immaginazioni diverse da ciò che le parole dicono. Anche noi di Blaggando, crediamo sia giusto dare spazio a determinate situazioni, perchè la libertà di espressione possa essere un diritto di tutti.

Fabrizio Chiara

L’imprenditore della moda, ricorda Steve Jobs

Oggi 5 ottobre, è il giorno del ricordo di un grande uomo che ha fatto, del suo genio e della sua creatività, un simbolo dell’intraprendenza imprenditoriale giovanile degli anni ’70. Un’anno fà, un tumore, ci derubò  di Steve Jobs, l’uomo della mela morsicata, il genio, il perfezionista, il carismatico, colui il quale riuscì a trasformare i sogni (i suoi sogni), in realtà. Per questa commemorazione, il noto imprenditore torinese, proprietario della holding di abbigliamento “Basic Net”, Marco Boglione, appassionato di prodotti Apple (possedendone una collezione privata), ha deciso di acquistare alcune pagine di diversi quotidiani, per pubblicare una lettera in cui descrive, alcuni importanti momenti simbolo dell’eredità che Jobs stesso ci ha lasciato. “Mi auguro che Steve Jobs possa aiutare i giovani a pensare all’impresa come a un’opzione creativa di vita, scegliere questa vita non equivale a inaridirsi e votarsi soltanto al profitto. Lui ci ha insegnato come fare impresa in modo contemporaneo. Grazie Steve!” termina così la lettera che viene accompaganata dalla mitica immagine scattata da Norman Seeff, scelta come retro di copertina, della sua biografia scritta Walter Isaacson. Anche noi di Blaggando ci piace ricordarlo così, con una maglia a girocollo, scarpe da ginnastica e jeans, mentre presenta uno dei suoi tanti gioielli..

Fabrizio Chiara

TECHstyle..la MODA ad alta tecnologica.

Nel mondo dei social, di internet, della mobilità più totale portata dagli smartphones, anche il lato più modaiolo (che non vuol dire avere il cellulare più alla moda), si adegua alle evoluzioni del web. Sempre più nel mondo delle startup tecnologiche, il legame con un settore che produce decine di miliardi di dollari di fatturati e diventato importante. Facebook app che giocano con i vestiti, cinguettii continui da parte di bloggers che descrivono in real time sfilate, e mostrano i loro outfits a migliaia di followers, mobile app che permettono di mostrare i propri gusti in fattore di moda, fare shopping, e anche Wired, qualche mese fa, ha raccolto una decina di app al suo cospetto, per descriverne le doti spesso divertenti ed utili. Vista la mia mania per la moda e la tecnologia, scriverò una serie di articoli su questi “pericolosi” giochini.

Oggi parliamo di STYLOOLA, mobile app “made in Italy” creata e sviluppata da Marco Ottolini, imprenditore seriale del web  da metà anni ’90, ed il suo socio in questa nuova avventura, Andrea Lorini, co-fondatore di iWanado, che ha abbandonato a causa della nuova attività, in cui è assorbito al 100%. Lo scorso 27 settembre al TECHcrunch Italy, hanno lanciato la loro giovane creatura, che permette di salavare il proprio guardaroba, e sulla base dei prodotti che si possiede o si osserva in giro per i negozi, permette di ricevere sconti selezionati e creare outfits per diventare i più trendy della globosfera. Iniziando dalla propria città fino a passare i confini dello stivale, Styloola mira a diventra un riferimento del settore, mirando a 2,5 milioni di utenti entro il 2013 e cercando il pareggiando il bilancio con un fatturato di 5 milioni. La loro fonte di guadagno sono gli stessi utenti, che con un meotodo di profilazione, permette a loro di staticizzare informazioni sui gusti personali, che rivende alle stesse aziende di moda, le quali pagano fior di quattrini per capire il mercato e creare campagne pubblicitarie ad hoc. Diciamo che ci guadagnano tutti.

Per non fare l’errore di molti, tengo a sottolineare che Styloola, è un mix tra Instagram e Foursquare, in quanto coinvolge aspetti legati alla fotografia e alla geolocalizzazione (come molte delle app oggi in circolazione), qui però la geolocalizzazione ti segue fino all’interno dello stores come precisa Andrea e le fotografie scattate ai particolari vengono salvati nel propio armadio. Io l’ho provata, sembra divertente e carina e sicuramente potrà competere con le altre concorrenti già sul mercato da tempo, per contendersi lo scettro di “più App del reame”.

Fabrizio Chiara

Samina Seyed..photo of the day..

Classe 1979, iraniana, viso che incanta e fascino da vendere. No, non è una modella (sebbene passi la maggior parte del suo tempo tra sfilate e backstage di mezzo mondo), perchè lei, il suo tempo, lo ha dedicato per le lauree in graphic design e in visual art tra l’Iran e l’Italia, trasformando la sua passione per la fotografia, nella sua vera professione. I suoi scatti spesso e volentieri, finiscono sulle più importanti riviste patinate di settore, ed è richiestissima per la sua professionalità, oltre che per l’innato sesto senso che ha per il “momento perfetto”. Intellettuale, perfezionista è sempre in prima fila sulle passarelle, per avere il meglio dai suoi scatti.

Ho provato a starle dietro una giornata alla Milano Fashion Week, e non vi dico le corse. Ha l’energia di una centrale atomica questa donna, e spostandoci da una sfilata all’altra, ho avuto modo di conoscerla ed apprezzarla al di fuori del lavoro. E’ divertente, interessante, sempre col sorriso e lo sguardo di una bambina ribelle e curiosa, dolce e spigolosa in alcuni aspetti, determinata e sicura di se. Sarà l’italiano con l’accento americano, che la rende così cosmopolita e glamour, ma spesso l’indossare accessori “particolari” nei suoi outfits (realizzati da alcune sue amiche designer), rapisce gli stessi fotografi che le regalano scatti, e le permettono di rivedersi immortalata sulle riviste di moda..incredibile..è lei stessa una diva. Questa è la mia fotografia di Samina Seyed, scattata con una reflex un pò diversa..la mia penna. Frankie Morello e Antonio Marras, sono state le nostre sfilate di questo sabato che sembrava non finire mai tra foto, modelle, vestiti, caffè, risate e location che sembravano set di un matrimonio e tanta, tanta primavera/estate 2013.

Fabrizio Chiara

Come4.org – la porn Tshirt che pensa alla charity..

Da qualche settimana si sente parlare di un idea “made in Italy” che mira a traformare il lato più oscuro del sesso, la pornografia, in qualcosa di totalmente nuovo e soprattutto utile al mondo..Siamo soliti a parlare di moda (e vedrete che anche qui il nesso c’è, ed è di valore), ma non per forza vi parlerò di pizzi, giarrettiere, boxer o corsetti, di push up o di abbigliamento hard. Una Tshirt, realizzata in serie limitatissima da un noto designer del panorama internazionale, Mariano, è uno dei prodotti che vengono offerti a chi adersice alla campagna di funding, per la realizzazione della piattaforma di charity, messa in piedi (per ora, solo in parte) da Marco Annoni e Riccardo Zilli.

Il primo ricercatore filosofo e Riccardo, urbanista startupper, hanno deciso di dare un volto nuovo al sesso, sdoganandone il ruolo poco trasparente e prendendo ciò che di buono esiste, trasformandolo in soldi veri da usare a scopi benefici. “Porn whit heart”, è il vero siginificato di questa impresa in cui, i contenuti sessuali espliciti generati dagli utenti, vengono caricati, condivisi e resi visibili a tutti gratuitamente. La particolarita’ di Come4 e’ che ogni contenuto sara’ collegato ad una causa benefica tra quelle disponibili all’interno del sito al momento dell’upload. I ricavi provenienti da pubblicità, banner e donazioni verranno poi reinvestiti per finanziare le cause selezionate. Semplice. Per fare tutto questo Marco e Riccardo hanno bisogno di raggiungere l’obbiettivo dei 10.000 euro entro il 31 ottobre, data in cui si concluderà la fase di raccolta e verrà deciso se passare allo step 2, quella della realizzazione definitiva della struttura web e della messa online nella sua totalità. Io la maglietta la compro già solo per la cura realizzativa di essa, oltre che per donare il mio piccolo contributo ad una causa così “sexy”..fallo anche te..

Per altre info e per donare andate su come4.org o ulule.com/come4

Fabrizio Chiara

scusate l’attesa..

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Questo simbolo torna a girare nell’etere, dopo qualche settimana di silenzio. Purtroppo i danni al backup sono stati ingenti e siamo all’opera per salvare il salvabile degli oltre 380 articoli realizzati nei mesi scorsi. Ma non ci fermiamo, ripartiamo temporaneamente con questa soluzione “minimal” e funzionale, per continuare ad informare tutti i nostri followers..Fabrizio Chiara, la prima firma di Blaggando ed il team, con questo post numero ZERO, intende riprendere il cammino attraverso i percorsi che la moda  propone in tutte le sue fantasie..riprendete a seguirci..non ve ne pentirete..

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