Lo style advisor..la nuova pubblicità sul web.

Il mondo che ci circonda, ci riempie e ci tartassa di modelli ed esempi di outfits, every day. Ogni brands decide il canale migliore, per far “propaganda” dei propri articoli, utilizzando campagne pubblicitarie tradizionali come la cartellonisitca stradale, i giornali, oppure puntando ai new media con i banner o le nuove realtà social che oramai ci accompagnano ovunque via mobile. A differenza del metodo cartaceo/stampato, che ormai risulta un pò surclassato per la poca dinamicità ed il vincolo che esso impone al lettore, il web con la sua flessibilità sia nell’attuazione che nella gestione, permette di avere migliori risultati in fatto di risposta dal pubblico e soprattuo, ha il vantaggio di essere modificabile in ogni momento, diventando adattabile al mercato e all’utente.

Se prima era l’utente finale a rotare attorno ai brands, ora chi compra è messo al centro e viene circondato dall’offerta dei marchi. Internet, ha evoluto il sistema di fare comunicazione puntando soprattutto sul sistema users generated, con il quale risulta più performante in quanto è lo stesso utente a decidere cosa vuole vedere o comprare. Il sistema degli style advisor attuali, serve proprio a questo. Il poter mostrare gli articoli selezionati da fashion blogger, victim e addict, è la vera forza, perchè il consiglio dell’amico è sempre più profittevole. Gli stessi siti di e-commerce promuovono spazi dedicati ai maniaci della moda, per vendere i particolari presenti nei propri siti e così facendo, fanno crescere l’audience di questi personaggi, consacrandoli i più cool ed i miglior trendsetter. I seguaci di questi nuovi modelli pubblicitari, a loro volta, comprano più spesso tutto ciò che i loro following indossano ed ecco il cerchio chiudersi.

Fabrizio Chiara

La moda “architettata” da Renzo Piano

Torniamo indietro di 15 anni. Tanto è passato dal folle progetto commissionato da Hermès, al nostro architetto più affermato e conosciuto nel mondo, Renzo Piano. Una costruzione incredibile che sfida tutt’oggi, i peggiori terremoti, con la propria solidità e grazie ad un accurato studio e progettazione su carta. A Tokyo mr. Piano, come un fashion designer, ha firmato una creazione secondo i suoi fondamentali concetti stilistici, fatti di leggerezza e luminosità, in piena sintonia con la Maison parigina. Si è avvalso del miglior supporto nei materiali, richiedendo a Seves, azienda italiana leader nella produzione di mattoni in vetro, un modello di mattone inesistente, fatto di un vetro super resistente, con una lavorazione particolare. La finitura è stata progettata per avere la superficie liscia verso l’interno, mentre quella rivolta all’esterno è ondulata per ottenere un effetto “increspatura”  come quando l’acqua viene accarezzata dal vento. La luce ne amplifica l’effetto, dovuto anche al trattamento a “specchio” realizzato con il processo di argentatura delle superfici lungo tutto lo spessore del mattone. Dopo 4 anni di studio e lavori di realizzazione, la “lanterna magica” apre i battenti, nell’importante quartiere di Ginza. Gli oltre 13.000 blocchi vetrati,  ingabbiati ed uniti a cemento acciaio e legno, luccicano come oro al sole, rendendo unica la struttura nel quartiere. 15 i piani su cui si snodano 6.000 mq di superficie, che nel 2006 vengono ulteriormente ampliati di 360 metri quadri, creando l’ala sud della Maison Hermès, fondendo il vecchio con il nuovo senza soluzione di continuità all’insegna della simmetria di entrambi i lati della piccola “piazza centrale”.

Fabrizio Chiara

Fescion Blogger..un video che SPACCA..

La rete,è piena di materiale divertente, incredibilmente genuino e sorprendentemente easy. E’ il caso di questo interessante video “promo” made in youtube dedito a parlare di moda, prodotti cool o meno e che soprattutto, prende in giro e spara a zero con ironia, sul fantastico mondo delle “FESCION BLOGGER”.

“FASHION POLITAN” è il nuovo stravagante, irriverente e divertente magazine web che racchiude le perle di saggezzza di due pazze e scatenate ragazze, Lucia Del Pasqua e Margherita Leofanti, che con una videocamera si divertono e fanno ridere chi guarda uno dei loro 8mm. Cliccando qui, troverete la pagina youtube di Lucia Del Pasqua nella quale troverete tutte le loro produzioni video..”Di molto casual(e), parecchio fescion. Bischerate, cenci, punti di svista sulla moda più real in my times, cioè con calma”.

Fabrizio Chiara

Google in passerella..a New York con Diane Von Furstenberg

Ben 1,500 dollari. Sfortunatamente, il prezzo non è proprio accessibile a tutti (soprattutto in questo periodo di forte crisi), e chi vorrà usufruire dei vantaggi offerti dai Google Glass dovrà convicnere il portafogli ad aprirsi (e per il progresso, uno magari riesce anche a convincersi che siano ben spesi). Quello che è certo, è che l’ingresso trionfale è stato fatto alla grande, direttamente su una delle passerelle più importanti al mondo e soprattutto, in compagnia di una grande maison di moda, come quella di Diane Von Furstenberg.

Lo stesso padre di Google, Sergey Brin, era presente per vedere le faccie e soprattutto, sentire i commenti sulla runway a proposito dei suoi super glasses dotati della famosa tecnologia “realtà aumentata”. Si era pensato inizialmente, che le lenti con sistema Big G, fossero di uso esclusivo degli addetti della casa di Mountain View, ma alla fine, sono stati usati e con la loro tecnologia,  sono state effettuate le riprese del backstage, della sfilata e di altri momenti che sono stati raccolti in un documentario, visibile sul canale Google di Youtube. Glamour e futuristici gli occhiali  Big G saranno in vendita a partire dal 2013 negli States e sono già stati classificati come uno dei più interessanti prodotti tecnologici alla moda.

Fabrizio Chiara

Kaleidoscope..Quando l’abito non è una foto..

Nascono come i funghi..è proprio il caso di dirlo. Il mondo dell’infotec non ci lascia un giorno libero, che già spunta l’ennesima App mobile per fare shopping dallo smart o dal tablet. La novità (uscita da un pò di mesi, ma per conoscerla in Italia bisogna leggere TechCrunch), si chiama “Kaleidoscope“. Prodotta da INPORIA Inc. questa nuova fashion app, permette di fare del “sano” e comodo e-shopping ovunque.

Entrati nella prima schermata, una roll ci permette di visionare una serie ed infinita sfilata di outfits, caricati dai siti di fashion blogger, lookbook e addict della moda. Selezionado un’immagine, si entra nel dettaglio e si possono visionare i singoli particolari in un comodo e pratico listino laterale con  prezzi e caratteristiche del capo. Cliccando su quello preferito si viene trasferiti al sito di e-commerce, per effettuare le operazioni di acquisto e di pagamento. Easy. Quest’app ha la fortuna di avere un database ben fornito e quindi proporre buone scelte per diversi casi. Sarà sicuramente pratico per chi ha poco tempo e gli acquisti preferisce farli sul web. Io resto dell’idea che per una shopping experience totale, cioè per vivere appieno, la soddisfazione e l’euforia dell’acquisto (che fa tanto bene al nostro ego), non resta altro che andare per negozi (e sperare che il fidanzato/a paghi).

Fabrizio Chiara

Il social denim??..è di Replay, il jeans che parla al mondo

Si parte da 149,00€ e si arriva a 189,00. Tutto dipende dal tipo di lavaggio. Dopo la trovata divertente di Jesus Jeans che un anno fà, creò il primo pantalone denim al mondo, completamente tracciabile attraverso un QRcode stamapato all’interno, ora tocca ad un altro grande brand, Replay, entrare nella storia della moda tecnologica 2.0, introducendo un capo davvero particolare ed innovativo.

Un clic dal dispositivo inserito nella piccola tasca (studiata appositamente) per comunicare, con i social preferiti, un punto d’incontro coinvolgendo gli amici per passare una serata insieme o per vivere uno speciale Replay Moment, magari organizzato nella propria zona.


Cosa interessante, il dispositivo comunicherà in real time il proprio stato emotivo, tracciando il livello di felicità che sta vivendo chi indossa il jeans. I modelli  proposti, sono in tessuti denim blue e black,  regular-slim e skinny per lui, super skinny e baby boot per lei. Perchè l’occhio, sebbene non sia quello di uno smartphone, reclama sempre la sua parte ed infondo, in primis son pur sempre di jeans.

Fabrizio Chiara

Obbietivo..Canon e Milano Fashion Week 2013..

Il principal sponsor della settimana della moda a Milano, si chiama CANON. Uno dei top leader della fotografia mondiale, è da sempre al fianco della Camera Nazionale della Moda Italiana nel supporto della manifestazione milanese, e proprio con la stessa CNMI, ha indetto un contest per blogger e aspiranti tali chiamato “MODA_STYLETELLING”. La gara consiste nel postare immagini, testi, suggerimenti, giudizi sulla moda.

Sul blog modastyletelling, i partecipanti potranno darsi battaglia caricando i loro scatti migliori, proponendo articoli interessanti per favorirne l’interazione e lo scambio di opinioni e far vivere il blog in tutte le sue deviazioni. Come un blog personale fino a febbraio 2013, il sito raccoglierà tutto il materiale che verrà condiviso con la rete. A novembre però, il primo giro di boa con la selezione della prima cerchia di concorrenti, che da quel momento avranno circa due mesi per giocarsi l’attestato di partecipazione e infine a febbraio, durante Milano Moda Donna saranno proclamati i tre vincitori che si guadagneranno il “premio” offerto da Canon e un “pass blogger” della CNMI per la settimana della moda. Sempre più, noi di blaggando, ci troviamo a parlare di moda e new tech, che come in questo caso, CANON ha deciso di sfruttare per mantenere alto il suo profilo e la sua immagine, in un settore, come quello della fotografia, importantissimo per la moda. Probabilmente senza foto, non sarebbero mai esistiti Vogue ed altre note riviste di settore, che vivono proprio grazie al racconto delle immagini stampate sui loro rotocalchi e che vengono letti da milioni di persone tutti i giorni. OrA le cose sono cambiate, si sono velocizzate, e anche CANON, sfrutta il blogging per stare sempre più a contatto con i propri clienti, per ascoltarli e fidalizzarli con i suoi incredibili prodotti.

Fabrizio Chiara

L’e-commerce sfida gli stores.

Con l’arrivo di internet, tutto si è evoluto negli anni. Non si è trattato solo più di usare una mail, raggiungere luoghi lontani, oppure fare telefonate davanti al pc. Il cambiamento iniziato negli anni ’90, ha cambiato (e sta cambiando) profondamente il nostro modo di vivere, di vedere le cose. Spostandoci sul piano della moda, una delle cose di maggior impatto sociale, che ha stravolto le nostre abitudini è sciuramente l’introduzione dello shoping online. Questo nuovo modo di fare acquisti, ha permesso a chiunque di comprare cose che una volta, non si sarebbe mai potuto fare se non viaggiando. Nel mondo d’oggi, tutti siamo “viaggiatori” che navigano in una rete, sempre più trafficata e convulsa, in cui pubblicità più o meno allettanti ci invitano a fare acquisti, aumentando le prospettive di vendita dei brands, che investono budget importanti nel marketing e nella promozione dei loro prodotti.

Essendo la rete, il mio habitat naturale di tutti i giorni, ho selezionato tre interessanti realtà del panorama e-commerce della moda, non tanto per parlare di numeri o dati finanziari (cose dannatamente noiose che però, misurano il loro funzionamento), ma bensì per parlare della loro forma e dei loro contenuti.

YOOX.com è una delle aziende più consociute ed importanti al mondo, per quanto riguarda il reatil sulla rete. Italiana dalla nascita, racchiude centinaia di brands, che spaziano dalla moda indossata a quella per la casa, al tempo libero. Dall’uomo alla donna, al bambino, dall’orologio, al gioco, dall’accessorio all’abito più chic, qui è possibile trovare davvero qualsiasi cosa. La grafica è sempre leggera e facile da usare, e la visione globale dei prodotti e delle categorie permettono una ricerca rapida e precisa. Sicuramente si parla dei “top sites” tra quelli presenti in rete.

Il secondo brands selezionato (non c’è una graduatoria, sia chiaro) è ASOS.com, fondato nel giugno del 2000, è il più grande sito di e-commerce britannico, con oltre 40.000 prodotti che spaziano dalla moda, ai gioielli e alla cosmetica. Sono presenti sia marche indipendenti che del loro brand. Aggiornamenti costanti (come capita in queste tipologie commerciali), permettono un’offerta sempre fresca ed interessante. Il design del sito è totalmente diverso, ed offre un servizio di vetrina per blogger, che propongono idee e outfits personali. Motivo per cui brilla di luce propria.

L’ultimo sito preso in considerazione, che ha un tasso di crescita incredibile, e forse il più giovane tra quelli di cui abbiamo già parlato è GILT.com. In cinque anni, è diventato un punto di riferimento per lo shopping online con un’anima tutta sua. Vive a New York City, non a caso una delle 4 città più importanti della moda mondiale, ma a differenziarla da yoox e asos, ci pensa la proposta di vendita per città. Oltre a proporre abbigliamente e accessori, è possibile comprare offerte di altra natura (come pacchetti per SPA, eventi legati al cibo etc),  a seconda della city selezionata. Anche qui i web desginer si sono fatti in quattro per avere un risultato dinamico e divertente della piattaforma.

Come queste attività commerciali, in rete si trovano tantissime altre possibilità che permettono come  yoox, asos e gilt di comprare a prezzi scontati, senza tralasciare la qualità del prodotto. Questà è la natura un pò similare della rete, fare affari sempre e ovunque.

Fabrizio Chiara

Church’s hi technology..la scarpa si piega in due

Una scarpa formale, elegante, con una storia alle spalle tale, da renderla nobile. Ma per la prima volta la “Royal Polish” e il “Vitello Spazzolato Tricolor” con colori che spaziano dall’ebano al blu marino, dalla vinaccia al bordeaux, dal verdone al fumo di londra si ritrovano a fare le acrobazie, il tutto con una suola che flette di 180° e che non si spezza.

Il classico che sposa la tecnolgia di un’azienda che da sempre, dedica molto del suo prestigio alla ricerca e sviluppo. La “Flexible Goodyear Welted Collection”, è pura evoluzione dei materiali. Le caratteristiche originarie della suola Church’s, si sono trasformate adattandosi alle tecniche di costruzione del metodo “Goodyear”. Ne è nata così una scarpa elegante e chic, che si comporta come una sneaker. Trattamenti fatti a mano con olii particolari direttamente sulla suola e tecnolgici passaggi di conciatura, rendono la pelle morbida dando alla Church’s una innata vitalità e contemporaneità.

Fabrizio Chiara

Un guardaroba social..parola di Style4Real

Per la serie: posso vedere il tuo armadio??..certo, è social. Oggi vogliamo nuovamente parlare, di tecnologia mobile legata alla moda. Una nuova chicca scaricabile dall’iTunes store, per gli amanti dello style sempre a portata di touch. Anche questa applicazione è stata  ideata e creata, da mani esperte (esclusivamente italiane), che con la tecnologia credono in un futuro più cool e easy per tutti.

Mauro Longone, ingegnere, ed il team di Style4Real, hanno voluto realizzare un prodotto che oltre a permettere la condivisione dei propri outfits, danno maggior peso al valore reale dei vestiti che sono il collante della community. Il poter dare e ricever consigli, valutare l’armadio personale di tutti i propri contatti, aiuta a creare nuovi collegamenti e soprattuto dà la possibilità in primis, di sapere sempre quello che si ha nel proprio armadio. L’opzione del barcode reader, è molto utile per catalogare i propri capi ed in futuro, ricevere offerte mirate ai propri gusti da parte di partner della società veronese, che crede fortemente nella spinta innovativa del proprio prodotto..e pare che anche il mercato dei fashion lovers, lo abbia capito. Non resta altro che fare download dallo store della mela morsicata ed iniziare a provarla..enjoy.

Fabrizio Chiara

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