25 April 2020. Before, During, After coronavirus.

ITA/ Sconvolgente, inaspettato, globale. Il Coronavirus è qualcosa che va al di là di ogni aspettativa, è qualcosa di subdolo, non immediato, che ti porta a non capire subito cosa succederà da li ai prossimi 10/15 giorni. Poi si scatena in maniera distruttutiva, senza lmiti geografici, senza distinguo. Siamo tutti uguali, poveri o ricchi, giovani o meno giovani, uomini o donne. Passano le settimane e i mesi e il mondo è diventato diverso, sembra quasi più omogeno, livellato, come se per mano di un potere superiore, tutto si fosse appiattito eliminando differenze che rendevano i paesi diversi, riducendo vantaggi e privilegi, ricordando a tutti che siamo sulla stessa barca. I morti sono quelli di una guerra. Decine, centinaia di migliaia.
Abbiamo smesso di viaggiare per lavoro o per svago, abbiamo capito le nuove dimensioni delle nostre vite, spesso chiuse fra 4 mura (chi è più fortunato con un balcone o il giardino), siamo tornati ad apprezzare le cose fatte come una volta, siamo tornati a rallentare, sebbene si lavori di più, sprecando meno. Siamo tornati ad usare i solcial per lo scopo vero..connettere persone che non possono vedersi di persona. Potere della tecnologia. Nessuno poteva credere ad una cosa simile, eppure il destino (se così vogliamo chiamarlo questo momento terribile) ci sta cambiando profondamente, e sta cambiando anche le sorti del pianeta. L’inquinamento è crollato, gli animali sono tornati in possesso di luoghi che l’uomo gli aveva sottratto, siamo tornati a respirare un’aria più leggera e a bere un’acqua più trasparente. Questo è anche un privilegio, tutta questa situazione surreale lo è, e pagheremo in maniera pesante, questo riequilibrarsi delle cose, perchè tutto ha un prezzo.
Per molto tempo non saremo liberi di muoverci come vorremo, non potremo più fare un bagno al mare in mezzo a centinaia di persone, come non potremo cantare a squarciagola ai concerti insieme a migliaia di altri fan, non potremo brindare con altre 20 persone nei bar, non esisteranno più voli low cost. Le nostre vite per tutto il 2020 saranno scandite da “fasi” che ci farano capire se la situzione sarà migliore o peggiore se staremo progredendo verso la sconfitta del virus oppure saremo ancora lontani dal giorno della reale “liberazione”.
Oggi 25 aprile, in Italia, si ricorda il 75esimo anniversario della liberazione della nazione dal sovranismo del fascismo e del nazismo. In questa giornata nel 1945 il popolo era tutto in strada a ringraziare le forze alleate che vittoriose, procedevano nella loro avanzata verso Berlino. Gli italiani tornavano a prendere possesso della propria terra, martoriata, distrutta nell’animo e non solo, con la consapevolezza che le cose srebbero potute andare solo per il verso giusto. Le persone avvertivano un sentimento di patriottismo mischiato ad orgoglio, che divenne poi il carburante che li portò a far diventare l’Italia, una delle 7 potenze industriali più importanti del mondo.
Dopo oltre sette decenni, il nostro paese è completamente diverso, chiuso nelle proprie case invece che nelle strare. Gli italiani hanno perso il senso di patriottismo, anche per colpa di una politica che in tutto questo tempo non ha più entusiasmato il suo popolo, rendendolo più povero e quasi incapace di reagire e di trovare delle risposte alle domande.
E’ forse giunto il momento storico, di sfruttare questa situazione incredibile ed inaspettata per tornare a vivere con lo spirito che 75 anni fa spingeva il popolo a scrivere una nuova pagina del proprio libro, ma non da soli. Istituzioni, imprenditori, classi dirigenti, donne e uomini devono lavorre tutti insieme per compiere un nuovo “miracolo italiano” un nuovo vero rinascimento che porti il bel paese, a dominare la scena con una posizione forte, di leader. Abbiamo le capacità per farlo. Non dimentichiamolo mai.

ENG/ Shocking, unexpected, global. The Coronavirus is something beyond all expectations, it’s something sneaky, not instanlty, that leads you to not immediately understand what will happen from there to the next 10/15 days. Then it unleashes itself in a destructive way, without geographical boundaries, without distinction. We are all the same, poor or rich, young or not so young, men or women. Weeks and months pass and the world has become different, it seems almost more homogeneous, levelled, as if by the hand of a higher power, everything had flattened eliminating differences that made countries different, reducing advantages and privileges, reminding everyone that we are in the same boat. The dead are those of a war. Tens, hundreds of thousands.
We have stopped traveling for work or leisure, we have understood the new dimensions of our lives, often closed within 4 walls (who is lucky with a balcony or garden), we have returned to appreciate things done as we used to, we have returned to slow down, although we work more, wasting less. We’re back to using solcials for the real purpose..connecting people who can’t see each other in person. Power of technology. Nobody could believe such a thing, and yet fate (if we want to call it this terrible moment) is changing us deeply, and it is also changing the fate of the planet. Pollution has collapsed, wild animals have returned to places that man had stolen from them, we are back to breathing lighter air and drinking more transparent water. This is also a privilege, all this surreal situation is, and we will pay a heavy price, this rebalancing of things, because everything has a price.
For a long time we won’t be free to move as we want, we won’t be able to swim in the sea among hundreds of people, we won’t be able to sing at the music festivals with thousands of other fans, we won’t be able to toast with 20 other people in bars, there won’t be low cost flights anymore. Our lives throughout 2020 will be marked by “phases” that will make us understand if the situation will be better or worse if we are progressing towards the defeat of the virus or we will still be far from the day of the real “liberation”.
Today, April 25, in Italy, we remember the 75th anniversary of the liberation of the nation from the sovereignty of Fascism and Nazism. On this day in 1945 the people were all in the street thanking the victorious allied forces as they advanced towards Berlin. The Italians returned to take possession of their land, tormented, destroyed in the soul and not only, with the knowledge that things could only go the right way. People felt a feeling of patriotism mixed with pride, which then became the fuel that led them to make Italy one of the 7 most important industrial powers in the world.
After more than seven decades, our country is completely different, closed in its own houses instead of in the streets. Italians have lost their sense of patriotism, also because of their political classes that in all this time has no longer enthused its people, making them poorer and almost incapable of reacting and finding answers to the questions.
Perhaps the historical moment has come, to take advantage of this incredible and unexpected situation to live again with the spirit that 75 years ago pushed the people to write a new page of their book, but not alone. Institutions, entrepreneurs, ruling classes, women and men, all Italians people must all work together to accomplish a new “Italian miracle” a new true renaissance that will bring the beautiful country to dominate the scene with a strong position of leadership. We have the skills to do this. Let’s never forget that.

Fabrizio Chiara

Published by blaggando

Blaggando..the tech inside the fashion.

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