Always connected..off grid.

ITA/ Il mondo, non è mai stato tanto connesso quanto ora. Grazie ad Internet e alle tecnologie che si evolvono, persone e cose stanno diventando oramai una cosa unica, seppur in forma ibirida. Tanto dirompente sarà la tecnologia 5G, quanto le nuove forme di connessione delle reti energetiche, che sarano in grado di sostenere maggiormente, le future richieste in ogni angolo del pianeta. Sempre più micro (come le celle di connesione dati per la comunicazione telefonica) e sempre più off-grid, questo vuol dire che si creeranno reti di reti e a seconda del bisogno, si collegheranno coprendo spazi come non mai successo sino ad oggi poteva immaginare. Perchè se il futuro della connessione è la velocità, nulla potrà mai accadere se i sistemi energetici non si evolveranno alla loro pari. Per questo motivo, ci vuole un cambiamento epocale, che è già in corso. L’Internation Energy Agency (IEA) prevede che già entro il 2030, oltre la metà delle nuove connessioni elettriche sarà staccata dall’attuale rete. Ma perchè? Per essere più connessi, c’è bisogno di staccarsi dal vecchio sistema. I telefonini hanno cambiato la vita a miliardi di persone staccandosi dal cavo, lo stesso accadrà con l’energia. L’energia solare sarà in grado di produrre elettricità in ogni angolo del pianeta, anche nei luoghi più remoti dove ancor oggi i sistemi non ne garantiscono un livello accettabile, sempre ricordando che sono impattanti per il pianeta. I picchi energetici saranno a loro volta supportati da sistemi che si connetteranno a seconda dei bisogni, per colmare i gap. Da tutto questo prende spunto il discorso dell’energia condivisa, che permetterà alle auto elettriche connesse alle reti di ricarica per esempio, di diventare veri e propri polmoni energetici in grado di aiutare i macro sistemi ad assorbire intensi richieste che potrebbero mandare in tilt le reti attuali. Questa visione democratica e affascinante dell’energia è solo uno dei tasselli che comporanno il nuovo mondo che si sta costruendo, ma ricordiamoci sempre una cosa..prima dei profitti, ci deve essere il benessere del pianeta.

(Credits: Forbes)

ENG/ The world has never been connected as now. Thanks to the Internet and the evolving technologies, people and things are now becoming one, maybe in an hybrid form. As disruptive will be the 5G technology, as the new forms of connection of energy networks, which will be able to support more, the future demands in every corner of the planet. Increasingly micro (like data connection cells for telephone communication) and increasingly off-grid, this means that networks will be created and depending on the need, they’ll connect covering spaces as never before could have imagined. Because if the future of the connection is speed, nothing will ever happen if the energy systems do not evolve on a par with them. For this reason, we need an epoch-making change, which is already underway. The Internation Energy Agency (IEA) predicts that already by 2030, more than half of the new electrical connections will be disconnected from the current network. But why? To be more connected, you need to break away from the old system. Mobile phones have changed the lives of billions of people by disconnecting from the cable, the same will happen with energy. Solar energy will be able to produce electricity in every corner of the planet, even in the most remote places where even today the systems do not guarantee an acceptable level, always remembering that they are impacting on the planet. The energy peaks will in turn be supported by systems that will connect as needed, to fill the gaps. All this is the starting point for the discussion of shared energy, which will allow electric cars connected to the charging networks, for example, to become real energy lungs able to help macro systems to absorb intense demands that could tilt the current networks. This democratic and fascinating vision of energy is only one of the pieces that will make up the new world that is being built, but always remember one thing..before profits, there must be the welfare of the planet.

Fabrizio Chiara