Smartphone, tag and new media. MSGM is In or out?

indexENG/ Sometime it’s very hard to think with a logical interpretation, who want goes against to tide. Acutally we don’t know the real numbers about this first part of New York Fashion Week but in the 2015 edition over 31 Mil of photos were shared with the hashtag #NYFW. This number permitted to know the potential of social media during these event and the free adv for the brands. If Twitter is the King of social media platform to share in real time contents, in Italy someone want to ban the social media for its fashion show. The MSGM‘s case is the trend topic from blogger, trendsetter, and press specialized (in the last 24 hours) that image the solution that mr. Giorgetti wants adopting to limit to share outside the event in calendar the next Feb 28 about his collection. Yes, because he dosen’t permitted to share the image before start the summer season when the products will be ready for the reatilers. He has many reasons to adopt this solution but will be able to a boomerang for the brand.

quotidiano(Quotidiano.net)

ITA/ E’ davvero difficile a volte intepretare in senso logico, chi vuole andare contro corrente. Non conoscendo i numeri della ormai conclusa settimana della moda newyorkese, possiamo però attenerci a quelli delle edizioni del 2015 in cui, oltre 31 milioni di foto con l’hashtag #NYFW, sono state condivise (senza considerare quelle senza). Questo numero da un’idea di quanto rumore e attenzione si crea attorno a questi eventi e quanto, i brand possono giovare da questa pubblicità praticamente gratuita. Se Twitter resta il re indiscusso dei social usati per condividere in real time sfilate, outfits e info più generiche, qualcuno in Italia vuole limitare le informazioni sulle proprie collezzioni e per questo, ha deciso di bannare i social media dal suo fashion show. MSGM è il caso che più sta tenendo banco in queste ultime 24 ore, perchè Giorgietti dice che non vuole vedere circolare immagini della prossima collazione A/I, prima della stagione estiva quando la stessa sarà pronta per essere distribuita. Posso capire che la fast fashion abbia una marcia diversa e che possa sfruttare questo periodo ed il materiale fotografico per fare modfiche e lanciare collezzioni similari o che ricordano prodotti di altri brand, ma va anche detto che se limita i media, potrebbe diventare un boomerang questa sua presa di posizione. Intanto il web si scatena con la stampa specializzata, i trendsetter e gli addetti ai lavori che provono ad immaginare quali soluzioni potrebbero venire adottate per evitare che i pochi eletti che presenzieranno alla sfilata del 28 febbraio prossimo, possano rubare e condividere le immagini della nuova collezione. Aspettiamo e vediamo.

Fabrizio Chiara

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s