WebIT congress..ad Istanbul vince il Made in Italy.

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Lo scorso 5 e 6 novembre, sono volato ad Istanbul ad uno dei più importanti eventi mondiali, legati alle startup digital e nuove tecnologie del web. Il WebIt congress. La due giorni svoltasi all’interno dell’Halic Congress Center, ha realizzato numeri da capogiro, in quanto c’erano oltre 300 giornalisti accreditati, 200 speakers, circa 8.000 persone provenienti da oltre 100 nazioni che si sono scambiati opinioni, idee, su tutto ciò che internet offre al momento sul mercato.

La qualità elevata dei panel ha fatto si che i partecipanti riempissero ogni spazio messo a disposizione e tra una pausa e l’altra, si potevano scoprire le startup finaliste della challenge, che erano partita da oltre 800, arrivando in finale solo le migliori 16. L’ICE, l’agenzia del commercio estero, gestito direttamente dal ministero dello sviluppo economico, si era riservata uno spazio istituzionale all’interno dell’area riservata ai partner dell’evento, portando con sé, alcune aziende di pregio e dall’elevato contenuto tecnologico. Tra queste c’erano Alleantia, Intoino (le due startup italiane finaliste nella challenge), BeSharp, Ro Technology, Youmove, Uimbo, ed altre realtà basate nello stivale.

Decine i biglietti da visita collezionati in questi due giorni fatti spesso di incontri all’americana in cui, ovunque e chiunque, ti si presentava con in mano uno smartphone o un tablet, pronti ad illuminarti con la propria mobile app per creare intinerari di viaggio come WIP oppure sistemi di criptaggio di dati di Tresorit, o ancora piattaforme per la condivisione di contenuti, e tante altre idee. Venture capitalist, startupper, imprenditori della silicon valley, ho incontrato di tutto, e tutto ciò mi ha permesso di aprire nuovi orizzonti e prospettive anche su ciò che funziona meglio fuori dalle Alpi. L’Italia è un paese difficile per quanto riguarda lo sviluppo di attività digital, sebbene si stia iniziando a muovere in una direzione interessante per il suo ecosistema. Intanto la startup italiana che abbina l’uso di Arduino (tecnologia open source a basso costo) con un sistema innovativo di creazione di prodotti tecnologici fatti in casa, INTOINO (incubata presso il Treatabit del Politecnico di Torino), incassa l’ennesimo successo a livello internazionale portandosi a casa l’assegno di 5.000 euro ma soprattutto, contatti diretti con alcuni importanti investitori internazionali. Ma non c’è evento senza party. Nella sera a cavallo della due giorni, in un ambiente esclusivo ed informale quale il SUADA club in mezzo al Bosforo, si è svolta la festa del WEBit dove tutti si sono scatenati con ottima musica e drinks, che rendevano tutto più easy e divertente, senza però mai lasciare del tutto il business..queste sono le occasioni migliori per avvicinare e parlare liberamente senza avere addosso i panni dei business man che a volte, rende tutto più difficile. In ogni caso, è stato un evento importante, interessante e sopratutto da ripetere. Complimenti a tutta l’organizzazione per l’ottimo risultato ottenuto, pensando già al prossimo WebIt 2014.

Fabrizio Chiara

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