Lou Reed..l’angelo che vestiva i colori del diavolo.

Oggi 28 ottobre, mi trovo a scrivere un pezzo che da tempo non mi capitava di fare..parlare di qualche genio della musica, che ha scritto pagine e pagine di storia non solo con le parole delle sue canzoni, ma anche dettato mode. L’angelo nero, è mancato da qualche decina di ore e nelle radio, nelle televisioni, nel web risuonano i suoi pezzi più conosciuti, forse non solo le migliori perchè l’artista ama tutti i suoi pezzi. E’ calato il sipario su Lou Reed, uno dei padri del rock ‘n roll più duro e vero, quello nato dalla beat generation, alla quale era molto legato da sempre. Una vita ispirata a quella generazione fatta di eccessi e pazzie, la droga, il sesso, il rock suonato con un’energia sovrumana che gli ha permesso di diventare il mito che ora è.

Tom Sarig, Lou Reed, JUS SKE, Daniel Silberman

(foto..vogue.it)

La sua salute precaria non lo ha fermato nemmeno negli ultimi tempi, quando a settembre in piena fashion week a New York, era presente ad un party per il lancio di una linea di occhiali a cui ha dato il suo contributo. Oggi Illesteva, il brand newyorkese che produce questi occhiali, lo ricorda con un rettangolo nero in segno di lutto sulla sua home page..Il nero che da sempre accompagnava l’angelo dei Velvet Underground, in ogni suo dress. il colore preferito dai musicisti “cattivi” che nulla di tutto questo sono. Osavano andare oltre i limiti normali dello stereotipo tipo, regalandoci perle di rara bellezza, spesso criticati per questo, ma osannati da chi li amava davvero. Lou e i suoi sentimenti mai nascosti che raccontava nelle sue canzoni, facendo sognare milioni di persone, non ha mai smesso di vivere la sua vita a mille chilometri orari. Ora si è fermato da qualche parte nell’universo con la sua chitarra (che mai lo abbandonerà), per intrattenere i nuovi fan che troverà sulla sua strada.

Io lo voglio ricordare così..con questo video al Madison Square Garden nella sua New York, durante il suo 50esimo birthday..buon viaggio angelo..

Fabrizio Chiara

Published by blaggando

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