.bijouets alla Maker Faire di Roma

Anche la moda segue da vicino il fenomeno dei Maker, che sta spopolando dalla nostra little Italy verso il mondo intero. Il tutto grazie a Massimo Banzi, il padre naturale di Arduino, il primo processore open source che permette di creare con facilità, prodotti elettronici utili alla vita di tutti i giorni. Un po come se si giocasse con i Lego per intenderci. Il fenomeno ribattezzato come “la rivoluzione industriale del XXI secolo” sta creando nuove figure professionali e nuovi prodotti, riportando l’attenzione sull’artigianato che genera notevoli introiti per il sistema. Chiunque oggi giorno con un piccolo investimento, creatività e spirito imprenditoriale, può mettersi a creare linee personali di prodotti, senza avere di per se una struttura industriale. La tecnologia negli ultimi anni, ha sviluppato attrezzature e modelli produttivi tali da rendere competitivi anche i più piccoli dei laboratori, e aumentando così l’offerta di prodotti e beni acquistabili sul mercato .bijouets, facente parte del gruppo trentino HSL, e un brand emergente di gioielli realizzati  attraverso la stampa 3D.

 BIJOUETS - ROBOTTINI

.bijouets era presente alla Maker Faire come esempio sostenibile di un nuovo modo di produrre le cose. HSL, con il suo brand, è un caso di eccellenza in Italia, che ha rivisto l’artigianato in modo nuovo ed innovativo, contaminando l’amore per i “pezzi” e per i mestieri tradizionali con una tecnologia di avanguardia.

Fabrizio Chiara

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