Dal rifiuto al jeans. The story.

Febbraio 2013. Dallo scorso mese sugli scaffali dei Levi’s store di tutto il mondo sono presenti una nuova tipologia di denim, tecnologici e più legati ai giorni nostri, per quanto riguarda il fattore ecologico. I prodotti della collezione Waste<Less, sono frutto del riciclaggio della pet, che tutti i giorni finiscono nella raccolta differenziata americana composta da bottiglie di acqua, di birra, di soda e vaschette per alimenti. Entrando nel detaglio, il pregiato jeans nasce con una quantità di plastica pari al 20% (circa 8 bottiglie), dando diversi livelli di consistenza e lucentezza al tessuto.

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James Curleigh, presidente globale del marchio Levi’s ha dichiarato: “con questa collezione, stiamo facendo la nostra piccola parte: prendendo rifiuti e facendo qualcosa di nuovo con essi”, ha aggiunto Curleigh. ”Questo non vuole solo ridurre il nostro impatto sull’ambiente, vogliamo lasciare il mondo meglio di come l’abbiamo trovato “.

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Un accordo tra l’azienda e le realtà cittadine, che giocano un ruolo importante nella vita di tutti i giorni per quanto rigurada questo processo, permetterà un maggior virtuosismo del sistema, per ottenere risultati sempre maggiori. Le bottiglie e i vassoi verranno suddivisi per colore, ridotti in scaglie e trasformati in fibra di poliestere. La fibra verrà quindi unita alla fibra di cotone al fine di realizzare un prodotto con un design ecologico del tutto innovativo.

Fabrizio Chiara

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