Fashion Blog..quanto è vera la comunicazione in rete??

Non sono qua. a giudicare l’operato di molti miei “colleghi” che scrivono di moda per campare, per passione o per tentare di dare una svolta alla loro vita, giocando a fare gli intellettuali nel difficile mondo della moda. No, la moda è creatività, la moda è ingegno, la moda e curiosità, fascino, eleganza, e potrei andare avanti all’infinito, perchè la moda, il fashion, è molto di più di quel che si dice..che si pensi. In questa giungla informatica, dove noi tutti ci addentriamo da mattina a sera (e a volte anche la notte), l’informazione ci circonda con notizie vere, o presunte tali, dandoci pochi modi per verificarne le veridicità.

Con l’arrivo dei blog, e il loro mutamento da diario (quasi privato, aperto al mondo) fatto di parole, a rivista di fotografie, si è perso ciò che di più veritiero e genuino c’era al suo interno. Si è mantenuto il contatto col lettore, sfruttando la scia della curiosità, trasformando il modo di comunicare in pubblicità. Il voler/dover apparire è diventato necessario, soprattutto quando si hanno decine di migliaia di followers. I brands, hanno capito quanto sia importante per loro, sfruttare la “genuinità” dello scrittore, che ha imparato ad entrare e restare nelle abitudini delle persone, sino a quasi convicerle. Le foto, con adosso gli abiti, gli accessori sono spot veri e propri di vita reale, che come vetrine, incantano e diventano oggetti del desiderio. Forse per questo motivo, la descrizione dei post, sono diventate sempre più morbide (perchè i regali in arrivo sono sempre di più, e spesso, costosi), nei confronti di quei marchi che ti offrono inviti ad eventi esclusivi, e posti in prima fila alle sfilate, ma anche questo fà parte del gioco. Sarei ipocrita a dire di non farci un pensiero pure io, ma per ora non mi è ancora capitato e và bene ugualmente, io scrivo per piacere di scrivere valutando ciò che vedo, visto che gli occhi per vedere e leggere li ho pure io.

Tornando al lato più tecnologico dei fashion blogs, valutiamo attentamente l’impatto sociale che essi producono. Con l’arrivo dei social network e della condivisione a 360°, si ha più modi per seguirli (prima bisognava conoscerli direttamente), e questo è stato un salto di qualità per le aree marketing e comunicazione dei brands che nel tempo, hanno fiutato l’ottimo potenziale di penetrazione di questi piccoli ma potenti diari. Hanno solo dovuto sfruttare il networking da essi generati, per colpire il potenziale cliente in maniera meno invasiva, riscontrando ottimi risultati sulle vendite e riducendo i budget in comunicazione e adv in maniera rilevante. In più hanno aiutato a creare delle nuove icone di stile, dei nuovi status symbol per quanto veri poi, bisogna ancora capirlo, visto che la popolarità di essi è facilemente acquistabile sul prezzo a suon di pochi euro accaparrandosi migliaia di falsi seguaci sociali. Per questo motivo mi son posto la domanda in essere..quanto possono essere vere le cose scritte dai fashion blogger?? Vi lascio con questo pensiero, ma soprattuto con una certezza.. nemmeno wikipedia sà darmi una risposta.

Fabrizio Chiara

One response to “Fashion Blog..quanto è vera la comunicazione in rete??

  1. io non vedo male il fenomeno dei blogger, a parte qualcuno che si vede che è stato costruito dall’inizio stile esperimento di marketing ( capirai a chi mi riferisco) gli altri credo che siano persone normale che di questi tempi, tempi di crisi, tentano la fortuna, tanti sono dei professionisti di determinati settori che usano il fashion per mettersi in evidenza, perchè oggi il fashion blog è quello che attira di più, soprattutto quelli dove ci sono foto di vestiti e accessori. Certo che sono un po’ delle pubblicità, spesso le opinioni sono di una banalità disarmante, però almeno fanno girare un po’ l’economia, visto che il settore moda è in crisi pesante e si sa, ci regalano una visione finta della vita che però ci solleva un pochino, basta stare al gioco, dare il giusto peso alle cose, ci sono critiche rivolte nei loro confronti che non stanno né in cielo né in terra. Ecco io non me la sento di odiarli, ormai fare il fashion blogger è una professione come altre, il fatto che la rete abbia saputo creare una professione per delle persone relativamente giovani boh per me è una cosa positiva, certamente ci vorrebbe più cura, a volte meno buttarsi allo sbaraglio, questo sì, alcuni blog sono troppo imbarazzanti

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