Ten days of culture, creativity and innovation from Turin to Lisbon.

ITA/ Tra fine ottobre e inizio novembre, due città sono diventate capitali europee della cultura, della creatività, dell’innovazione. Lisbona e Torino, così lontane ma allo stesso tempo vicine e legate da un “fil rouge” che da anni porta decine di migliaia di persone nelle due città in questo periodo dellì’anno, per incontrarsi rispettivamente grazie all’arte e alla tecnologia. Alla base di tutto la creatività, espressa sotto forma di opere d’arte o di prodotti hi-tech, tutto parte grazie ad un’idea che nasce da un bisogno. A Torino da anni Artissima, Paratissima, The Others, Flashback, Dama, animano il capolouogo piemontese, diventando l’epicentro dell’arte contemporanea, dove tutta Europa si incontra affamata di fotografia, di tele colorate, di oggetti complessi da costriure ma che hanno come obbiettivo, quello di trasformare sensazioni in arte. Tutto culmina poi nel sabato delle Arti Contemporanee in cui musei, gallerie ed eventi sparsi per la città accendono la notte grazie anche alle serate a base di musica elettronica in cui Movement e Club to Club suonano i “dati” che creano brani e sonorità energizzanti per tutta la notte.
Subito dopo, ancora carichi dall’adrenalina sabauda a Lisbona, si iniziano a ritorvare da ogni parte del globo le più grandi aziende tech del mondo, in una cornice di startups, di speakers, di innovatori che danno vita al Web Summit. Qui per tutta la settimana, centinaia di conferenze animano i palchi in cui si parla di tutto, ma quest’anno i dati, sembrano essere il tema principale. Non fosse che ad aprire i lavori insieme al fondatore del Summit, Paddy Cosgrave, come ospite in videoconferenza, c’è il famoso ed esiliato Edward Snowden, scappato per le sue rivelazioni sulla National Secutiry Agency degli Stati Uniti. I dati sono tutto, sono parte delle vite degli inventori e degli artisiti che con i loro prodotti e soluzioni, mirano a cambiare il mondo. Guida autonoma, software che analizzano le vite delle persone, nuovi strumenti per la ricerca medica o per aiutare le persone nella vita di tutti i giorni, i dati sono diventati importantissimi perchè se compresi e utilizzati nella maniera corretta, possono valere soldi, come accade proprio con le opere d’arte. Robot che disegnano nuove opere in maniera autonoma, guidati solo dalla casualità, gli stessi che comandanti in maniera precisa da algoritmi sofisticati, riescono a salvare vite di persone grazie ad operazioni chirurgiche complesse. Questi sono i legami che conducono nuovi artisti e ingegneri a vivere lo stesso sogno, spesso guidati da intuizioni geniali che danno vita a soluzioni che segneranno per sempre il destino del mondo. Abbiamo incontrati artisti famosi ed emergenti, venture capitalist e designer, creativi ed innovatori, tutti con una visione chiara e promettente del futuro. Questi sono i motivi per cui, per 10 giorni, vale la pena essere a Torino e Lisbona.

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ENG/ Between October and November, two cities became European capitals of culture, creativity and innovation. Lisbon and Turin, so far away but in the same time close and linked by a “fil rouge” that for years has brought tens of thousands people to the two cities at this time of year, to meet respectively thanks to art and technology. Creativity, expressed in the form of works of art or hi-tech products, is the base of everything, and everything starts thanks to an idea that comes from a need. In Turin for years Artissima, Paratissima, Flashback, The Others, Dama animates the Piedmont capital, becoming the epicenter of contemporary art, where the whole of Europe meets hungry for photography, colorful canvases, complex objects to be constrained but that have as their goal, to transform feelings into art. Everything then culminates in the Saturday of the Contemporary Arts where museums, galleries and events scattered around the city light up the night thanks to the evenings based on electronic music in which Movement and Club to Club play the “data” that create songs and sounds energizing throughout the night.
Immediately afterwards, still charged with the adrenaline of the Savoy in Lisbon, the greatest tech companies in the world begin to return from all over the world, in a setting of startups, speakers, innovators who give life to the Web Summit. Here for the whole week, hundreds of conferences animate the stages where everything is discussed, but this year the data, seem to be the main theme. If it weren’t for the fact that the Summit’s founder, Paddy Cosgrave, opened the proceedings together with the famous and exiled Edward Snowden, who escaped for his revelations about the National Secutiry Agency of the United States, as a videoconference guest. Data is everything, they are part of the lives of inventors and artists who, with their products and solutions, aim to change the world. Autonomous guidance, software that analyzes people’s lives, new tools for medical research or to help people in everyday life, data have become very important because if understood and used properly, they can be worth money, as it happens with works of art. Robots that draw new works independently, guided only by chance, the same ones that command precisely by sophisticated algorithms, are able to save lives of people through complex surgical operations. These are the bonds that lead new artists and engineers to live the same dream, often guided by brilliant insights that give rise to solutions that will forever mark the fate of the world. We met famous and emerging artists, venture capitalists and designers, creatives and innovators, all with a clear and promising vision for the future. These are the reasons why, for 10 days, it is worth being in Turin and Lisbon.

Fabrizio Chiara

Tik Tok. From the game to ambassador.

ITA/ E’ l’app mobile dell’anno, che sta riscrivando i trend topic di mezzo mondo grazie ai suoi #hashtag. Nata come un gioco per reinterpretare brani più o meno famosi con il nome di Musical.ly, di colpo cambia branding ed inizia la sua scalata verso l’olimpo di tutti stores di applicazioni per smartphone. Oggi Tik Tok non è solo più una piattaforma dove gli utenti cantano e ballano, bensì è un luogo dove nascono i nuovi ambassador, i nuovi influencer di domani in grado di generare engagment con numeri da capogiro, a tal punto da far tremare Facebook, Instagram e anche You Tube. Ma perchè e soprattutto in quanto tempo è diventata l’app del 2019?
Dopo la fusione avvenuta dalla strategia decisa dalla capogruppo Byte Dace nell’agosto 2018, la società mira ad espandersi diventando uno strumento per la creazione di contenuti a livello globale e alla nascita di un nuovo tipo di personaggio pubblico, in grado di condizionare e influenzare il pubblico. Il marketing resta un’arma strategica nel settore delle economie digitali, e questa nuova applicazione permette di attaccare mercati globali, senza dover investire la stessa quantità di capitali che oggi alcuni strumenti più consolidati e conosciuti richiedono.
In pochissimo tempo su Tik Tok si può passare da zero seguaci a centinaia di migliaia di follower, con un potenziale cliente prfilato e targetizzato per un qualsiasi tipo di prodotto, cosa che non accadeva con l’app delle fotografie di Mark Zuckerberg per esempio. Un linguaggio facile, una base musicale di sottofondo, un trend lanciato con l’hashtag settimanale indetto dai coordinatori di Tik Tok ed il gioco è fatto. Partono le sfide di circa 15 secondi, video di giovanissimi (gli utenti in media sono i così detti baby boomers o appartenenti alla generazione Z), che si giocano la popolarià su questo nuovo social, in maniera molto amichevole e spesso, facendo sfide in doppio che fa crescere in maniera esponenziale il numero delle visualizzazioni con un doppio effeto positivo sia per i protgonisti che per la piattaforma stessa.
Ed è il momento in cui iniziano ad investire anche i dipartimenti marketing di grosse corporate, indicatore quest ultimo che dimostra quanto l’app creata da Alex Zhu e Luyu Yang stia diventando il nuovo luogo dove fare business nel mercato digitale.
Va detta una cosa che scondo me, vale la pena sottolineare. La strategia che si sta sviluppando e il modo di fare sistema che i cinesi stanno proponendo sul mercato globale. Huawei in un suo tour itinerante organizza sfide reali tra Tik Tokers più o meno famosi, mettendo a disposizione il suo palco. Questo modo di fare sistema fra aziende (cinesi) accresce il valore delle stesse e di conseguenza, dimostra un modello vincente che deve iniziare a far capire come il mondo funziona. La piattaforma cinese, ingaggia e fa interagire i propri utenti in ambienti reali, entrando in contatto con il pubblico al di fuori dell’app, amplificandone la potenza di penetrazione. Gli stessi utenti diventano quindi brand ambassador diretti, il che ne fa aumentare la popolarità, creando così una nuova classe di influencer che hanno un reale impatto sul mercato, misurabile mediante le ricadute a livello di ricavi delle aziende, in questo caso Huawei.
La Cina sempre più con un ruolo centrale a livello economico, tecnologico e a breve, anche in quello della comunicazione. La cosa non deve spaventare, da anni il pianeta Terra vive e cresce grazie alla globalizzazione, per questo invece bisogna studiare da vicino il fenomeno e capire come migliorare che in parole povere vuol dire, smettere di dormire sugli allori e iniziare ad imparare a fare quello che per anni è stato il ruolo dei cinesi: imparare a copiare ma al contempo, migliorare ed innovare. Tik Tok ha un potenziale enorme, che pian piano sta emergendo e non è detto che qualcuno dalla parte opposta dell’oceano possa pensare di chiudere la parita a colpi di acquisizioni anche questa volta. I capitali cinesi sono tanti e si sa, la Silicon Valley asiatica sta diventando così importante da poter cambiare le sorti del mondo tech.

ENG/ It’s the mobile app of the year, which is rewriting the trend topics of half the world thanks to its #hashtags. Born as a game to reinterpret the famous songs under the name of Musical.ly, suddenly changes branding and begins its climb to the Olympus of all mobile app stores. Today Tik Tok is not only a platform where users sing and dance, but it is also a place where born new ambassadors, the new influencers of tomorrow able to generate engagment with dizzying numbers, so as to make Facebook, Instagram and You Tube shake. But why and especially how long did it become the  App of 2019?
After the merger by the strategy decided by the holding Byte Dace in the  August of 2018, the company aims to expand becoming a tool for creating content globally and the birth of a new type of public figure, able to influence and influence the public. Marketing remains a strategic weapon in the field of digital economies, and this new application allows to attack global markets, without invest more capitals that today some more consolidated and known tools require to creates positive marketing strategies.
With less time on Tik Tok you can go from zero followers to hundreds of thousands of followers, with a potential customer pruned and targetized for any type of product, which was not the case with Mark Zuckerberg‘s photo app for example. An easy language, a background music base, a trend launched with the weekly hashtag created by Tik Tok’s coordinators and that’s it. The challenges of about 15 seconds start, videos of very young people (the users on average are baby boomers or belonging to the generation Z), who play the popularity on this new social, in a very friendly and often, making double challenges that exponentially increases the number of views with a double positive effect both for the protgonists and for the platform itself.
And when the marketing departments of large corporations also start to invest in a new platform, it’s an indicator that shows how much the app created by Alex Zhu and Luyu Yang is becoming the new place to do business in the digital market.
Something I would say is worth pointing out. The strategy that is developing and the way of doing system that the Chinese are proposing on the global market. Huawei on his tour organizes real challenges between more or less famous Tik Tokers, providing his stage. This way of working as a system between (Chinese) companies increases their value and consequently, demonstrates a winning model that must begin to make people understand how the world works. The Chinese platform engages and interacts with its users in real environments, getting in touch with the public outside the app, amplifying its power of penetration. Users themselves then become direct brand ambassadors, which increases their popularity, thus creating a new class of influencers that have a real impact on the market, measurable by the revenue spillovers of companies, in this case Huawei.
China is increasingly playing a central role in the economy, technology and, in the short term, also in communication. The thing should not frighten, for years the planet Earth lives and grows thanks to globalization, so instead you have to study closely the phenomenon and understand how to improve that in simple terms means, stop sleeping on your laurels and begin to learn to do what for years has been the role of the Chinese: learn to copy but at the same time, improve and innovate. Tik Tok has an enormous potential, which is slowly emerging and it is not certain that someone on the other side of the ocean can think of closing the tie with acquisitions once again. There are many Chinese capitals and we know, the Asian Silicon Valley is becoming so important as to be able to change the fate of the tech world.

Fabrizio Chiara

OGR TECH. TURIN BECOME THE ITALIAN’S STARTUP CAPITAL

ITA/ Il 2019 è l’anno zero per Torino, per l’Italia e per l’ecosistema europeo delle startup. E’ successo nella settimana dal 25 al 28 giugno appena trascorsa, con il taglio del nastro alle OGR Tech, il lato sud delle Officine Grandi Riparazioni dopo quasi 5 anni di lavoro che hanno riportato a nuova vita, l’ex stabilimento manuntentivo delle ferrovie. A nord, il polo culturale e dell’intrattenimento grazie a mostre ed eventi, al centro il transetto, snodo (da cui prende nome anche il ristorante) in cui il cibo e il buon bere permette di far incrociare le persone e a sud, il polo italiano dell’innovazione in cui convergeranno grosse aziende dell’high tech, startup, e gli attori dell’ecosistema di mezzo mondo.
Tutto ciò è potuto accadere grazie ad un grosso impegno di Fondazione CRT che ha realizzato la più grande operazione filantropica d’Europa, investendo 100 milioni di euro per la riaqualificazione degli stabili, creadndo un’eccelleza unica nel panorama e poi, unendosi a Compagnia di Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center, ha dato vita a OGR Tech, con l’idea e l’intenzione di far tornare Torino, capitale dell’Italia e Hub internazionale dell’innovazione. Per fare questo, le due più grandi fondazioni bancarie d’Italia (e tra le più grandi d’Europa) hanno chiamato uno dei più importnati acceleratore mondiale di startup, Techstars, a lavorare qui a Torino, lanciando la prima call (a breve) su uno dei temi più cari a Torino, città che è stata capitale dell’industria dell’auto per decenni: la mobilità sostenibile e le cisttà intelligenti (in gergo smart mobility e smart city). Nei 12.000 mq messi a disposzione nelle OGR sud, 500 postazioni per le aziende innovative, con infrastrutture tecnologiche paragonabili a quelle degli Hub della Silicon Valley, insieme al supporto dei mentori americani, ai fondi d’investimento che proprio a Torino dirigeranno parte dei loro soldi, le univeristà, si vuole costruire una delle capitali internazionali dell’innovazione. La politica ci crede, e già da qualche anno grazie alla piattaforma “Torino City Lab” sta lavorando per rendere più attrattiva la città, grazie alle normative speciali che stanno trasformando la città sabauda nel più grande laboratorio tecnologico a cielo aperto del mondo. L’unica ad aver varato le norme per i test in ambiente reale (nel territorio comunale) delle auto a guida autonoma, dei taxi volanti e di molta tecnologia nuova, che si trova in fase pre-industriale ed ha bisogno di essere verificata con situazioni e condizioni di realtà quotidiana. E’ di pochi giorni fa, la notizia che Torino sarà una delle 5 città selezionate per la sperimentazione del 5G (cosa che già sta avvenendo).
Gli spazi di OGR Tech saranno gestiti dalla sapiente macchina di Talent Garden, società italiana proprietaria di spazi di co working in mezza europa, che seguirà l’aspetto logistico e la community, creando sinergie con gli altri campus, nell’ottica della condivisione e dello scambio di esperienze e professionalità, asset importantissimo per la costruzione di una realtà sempre più globale e competitiva.
Le condizioni per fare bene ci sono tutte, anche Facebook entrerà negli spazi torinesi insieme ad altre big dell’innovazione globali e questo non può che essere un bene per una città che dopo le olimpiadi invernali del 2006, ha cambiato pelle, riscoprendosi una città attrattiva ed internazionale per il turismo e non solo. L’evoluzione è un processo lungo e non semplice, ma se si vuole vincere una sfida come questa, bisogna essere lungimiranti e lavorare tutti insieme, proprio come si sta facendo dal 25 giugno.

ENG/ 2019 is the “zero” year for Turin, for Italy and for the international startup ecosystem. It happened in the last week with the opening event at OGR Tech, the southern side of Officine Grandi Riparazioni after almost 5 years of work that have brought back to life, the old railways maintenace factory. In the north, the cultural and entertainment hub thanks to exhibitions and events, in the middle the transept, “snodo” (from which the restaurant takes its name) where food and good drink allows people to meet and in the south, the Italian hub of innovation in which large high-tech companies, startups, and the actors of the ecosystem from all around the world will converge.
All this has been possible thanks to the great commitment of Fondazione CRT, which has carried out the biggest philanthropic operation in Europe, investing over 100 million euros for the re-qualification of the buildings, creating a unique excellence in the panorama and then joining Compagnia di Sanpaolo and Intesa Sanpaolo Innovation Center, has given birth to OGR Tech, with the idea and the intention to become Turin, the capital of Italy and the international hub of innovation. To do this, the two largest banking foundations in Italy (and among the largest in Europe) have called on one of the world’s most important startup accelerators, Techstars to work here in Turin, launching the first call (soon) on one of the most expensive topics in Turin, a city that has been the capital of the car industry for decades: sustainable mobility and smart cities. In the 12,000 square meters made available in the OGR Sud, 500 workstations for innovative companies, with technological infrastructure comparable to those of the Hubs of Silicon Valley, together with the support of American mentors, investment funds that will direct part of their money in Turin, the universities, we want to build one of the international capitals of innovation. Politicians believe on this project and for some years now, thanks to the “Torino City Lab” platform, it has been working to make the city more attractive, thanks to the special regulations that are transforming the Savoy city into the one of largest open-air technological laboratory in the world. The only one to have launched the standards for real environment testing (in the municipality) of self-driving cars, flying taxis and a lot of new technology, which is in the pre-industrial phase and needs to be verified the everyday real condtions. A few days ago, the news that Turin will be one of the 5 cities selected for the large experimentation of 5G technologies (which is already happening).
The spaces of OGR Tech will be managed by the skilful machine of Talent Garden, an Italian company that owns co-working spaces all around Europe, which will follow the logistical aspect and the community, creating synergies with other campuses, with a view to sharing and exchanging experiences and expertise, a very important asset for the construction of an increasingly global and competitive reality.
The conditions for doing well are all there, Facebook will also enter in the Turin spaces along with other big names in global innovation and this can only be good for a city that after the 2006 Winter Olympics, has changed its skin, rediscovering an attractive and international city for tourism and beyond. Evolution is a long and not a simple process, but if you want to win a challenge, you have to be far sighted and work all together,  as you are doing since June 25.

Fabrizio Chiara

Always connected..off grid.

ITA/ Il mondo, non è mai stato tanto connesso quanto ora. Grazie ad Internet e alle tecnologie che si evolvono, persone e cose stanno diventando oramai una cosa unica, seppur in forma ibirida. Tanto dirompente sarà la tecnologia 5G, quanto le nuove forme di connessione delle reti energetiche, che sarano in grado di sostenere maggiormente, le future richieste in ogni angolo del pianeta. Sempre più micro (come le celle di connesione dati per la comunicazione telefonica) e sempre più off-grid, questo vuol dire che si creeranno reti di reti e a seconda del bisogno, si collegheranno coprendo spazi come non mai successo sino ad oggi poteva immaginare. Perchè se il futuro della connessione è la velocità, nulla potrà mai accadere se i sistemi energetici non si evolveranno alla loro pari. Per questo motivo, ci vuole un cambiamento epocale, che è già in corso. L’Internation Energy Agency (IEA) prevede che già entro il 2030, oltre la metà delle nuove connessioni elettriche sarà staccata dall’attuale rete. Ma perchè? Per essere più connessi, c’è bisogno di staccarsi dal vecchio sistema. I telefonini hanno cambiato la vita a miliardi di persone staccandosi dal cavo, lo stesso accadrà con l’energia. L’energia solare sarà in grado di produrre elettricità in ogni angolo del pianeta, anche nei luoghi più remoti dove ancor oggi i sistemi non ne garantiscono un livello accettabile, sempre ricordando che sono impattanti per il pianeta. I picchi energetici saranno a loro volta supportati da sistemi che si connetteranno a seconda dei bisogni, per colmare i gap. Da tutto questo prende spunto il discorso dell’energia condivisa, che permetterà alle auto elettriche connesse alle reti di ricarica per esempio, di diventare veri e propri polmoni energetici in grado di aiutare i macro sistemi ad assorbire intensi richieste che potrebbero mandare in tilt le reti attuali. Questa visione democratica e affascinante dell’energia è solo uno dei tasselli che comporanno il nuovo mondo che si sta costruendo, ma ricordiamoci sempre una cosa..prima dei profitti, ci deve essere il benessere del pianeta.

(Credits: Forbes)

ENG/ The world has never been connected as now. Thanks to the Internet and the evolving technologies, people and things are now becoming one, maybe in an hybrid form. As disruptive will be the 5G technology, as the new forms of connection of energy networks, which will be able to support more, the future demands in every corner of the planet. Increasingly micro (like data connection cells for telephone communication) and increasingly off-grid, this means that networks will be created and depending on the need, they’ll connect covering spaces as never before could have imagined. Because if the future of the connection is speed, nothing will ever happen if the energy systems do not evolve on a par with them. For this reason, we need an epoch-making change, which is already underway. The Internation Energy Agency (IEA) predicts that already by 2030, more than half of the new electrical connections will be disconnected from the current network. But why? To be more connected, you need to break away from the old system. Mobile phones have changed the lives of billions of people by disconnecting from the cable, the same will happen with energy. Solar energy will be able to produce electricity in every corner of the planet, even in the most remote places where even today the systems do not guarantee an acceptable level, always remembering that they are impacting on the planet. The energy peaks will in turn be supported by systems that will connect as needed, to fill the gaps. All this is the starting point for the discussion of shared energy, which will allow electric cars connected to the charging networks, for example, to become real energy lungs able to help macro systems to absorb intense demands that could tilt the current networks. This democratic and fascinating vision of energy is only one of the pieces that will make up the new world that is being built, but always remember one thing..before profits, there must be the welfare of the planet.

Fabrizio Chiara

#Flexiblity is the key of MWC 2019

ITA/ Flessibilità. Il 2019 è parito sotto il segno della morbidezza, delle forme curve, di una libertà fatta di assenza di spigoli e forme squadrate. Se ne parla dal CES di Las Vegas, in cui le grosse aziende di smartphone hanno iniziato a far girare le voci (e anche qualche prototipo più o meno definitivo) di smartphone “liquidi”. A meno di 10 giorni dal più grand evento tecnologico legato alla comunicazione, il Mobile World Congress di Barcellona, si inizia ad intravedere qualcosa che presto diventerà la moda trainante dei prossimi smartphone, tablet, smartwatch. Se gli spigoli fino ad oggi erano arrotondati, per dare morbidezza ad un blocco di alluminio e circuiti stampati, ora con gli schermi pieghevoli di nuova generazione, la flessibilità diventerà la parola chiave del successo dei prossimi dispositivi mobili. Raddoppiano gli spazi che si dimezzano ripiegando lo schermo in due, come se fosse un libro. Avremo smartphone e tablet con doppi schermi separati, in grado di migliorare le prestazioni delle batterie e di caratterizzare il design esterno, utilizzando parte dello schermo come cover estetica personalizzabile. Grazie alla nuova tecnologia degli schermi flessibili, dal 25 al 28 febbraio si vedrà il debutto ufficiale del primo “smartphone indossabile” come l’ha voluto battezzare la cinese “Nubia“, che dopo le prime apparizioni sul mercato dei concorrenti Huawei, Samsung, and Xiaomi, ha deciso di giocarsi la carta dello smartwatch curvo e flessibile proprio in occasione dell’evento che negli ultimi anni, è diventato il riferimento mondiale per la telefonia mobile e la connessione dati. Se la tecnologia è pronta a sbarcare sul mercato, certamente i brand di moda non si faranno scappare la possibilità di cavalcare nuovamente l’onda, cercando collaborazioni e progetti in grado di aumentare la loro presenza nel settore hi-tech.

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ENG/ Flexibility. The 2019 started by softness, curved shapes and a freedom made up of the absence of edges and squared shapes. It’s been discussed at CES in Las Vegas last January, where large smartphone companies have started to spread rumours (and even some more or less definitive prototypes) of “liquid” smartphones. Less than 10 days from the biggest technological event related to communication, the Mobile World Congress in Barcelona, we start to glimpse something that will soon become the key driver behind the next smartphones, tablets, smartwatches. If the edges were rounded up to now, to give softness to a block of aluminum and printed circuit boards, now with the folding screens of new generation, flexibility will become the keyword for the success of the next mobile devices. The double space that is halved by folding the screen in two, as if it were a book. We’ll have smartphones and tablets with separate doble screens, which can improve battery performance and characterize the exterior design, using part of the screen as a customizable aesthetic cover. Thanks to the new technology of flexible screens, from 25 to 28 February we will see the official debut of the first “wearable smartphone” as it was named by the Chinese “Nubia“, which after the first appearances on the trade fair of its competitors Huawei, Samsung, and Xiaomi, decided to play the card of smartwatch curved and flexible design at the event that in recent years, has become the global reference for mobile phone and data connection. If the technology is ready to enter on the market, certainly the fashion brands will not miss the opportunity to ride the wave again looking for collaborations and projects that can increase their presence in the hi-tech sector.

Fabrizio Chiara

Always free and trendy.

(Courtesy: Vogue.it)

ITA/ Negli ultimi anni, ci troviamo ad indossare sempre più accessori alla moda, spesso inutili, ma che abbelliscono il nostro stile e ci rendono unici. I dettagli si sà, sono importanti, ma quando uno di questi hanno anche una funzione utile, diventa difficile dire di no, anche se a volte costano cari.
Non ultimi i nuovi air pods (auricolari senza fili ndr) firmati da Louis Vuitton, e apparsi su un profilo Instagram di una nota star della musica, hanno fatto il giro del mondo. Ma entriamo nei dettagli. Il costo si aggirerebbe intorno ai
995 dollari, la loro ricarica è garantita da una elegante custodia cilindrica che permette 3 ricariche.
Sono stati sviluppati e prodotti dalla famosa azienda newyorkese Master & Dynamic, specializzata in impianti audio di lusso e saranno compatibili con i dispositivi Apple e Android. Nei prossimi mesi non guarderemo più le orecchie delle persone, incuriositi da piercing o dettagli stravaganti, ma ben si per vedere se avranno gli air pods del brand francese.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Courtesy: Vogue.it)

ENG/ In the recent years, we find ourselves wearing more and more fashionable accessories, often useless, but which embellish our style and make us unique. Details are known, they’re important, but when one of them also has a useful function, it becomes difficult to say no, even if sometimes they cost dear ones.
Last but not least, the new air pods signed by Louis Vuitton and appearing on an Instagram profile of a famous music star, has turn around the world. But let’s go into detail. The cost would be around $ 995, their recharge system is guaranteed by an elegant cylindrical case that allows 3 charge. They were developed and produced by the famous New York company Master & Dynamic, specializing in luxury audio systems and will be compatible with Apple and Android devices. In the coming months we will no longer look at people’s ears, intrigued by piercings or extravagant details, but well to see if they will have the air pods of the French brand.

Fabrizio Chiara

Internet. Technology. People. 10 days of innovation.

ITA/ Blaggando, da circa 3 anni, gli ultimi giorni di ottobre e primi di novembre li dedica a dar voce ad un energia nuova e incredibilmente forte. Alla base di tutto c’è la genialità, la creatività, il sapere dell’uomo. In Italia (a Torino per la precisione), l’arte diventa protagonista e fa si che le menti più brillanti aiutino gli altri a capire cosa si cela dietro un’opera creata con maestria e non solo. Si perchè proprio in questo 2018, un’opera d’arte figlia di un algoritmo, è stata battuta all’asta ad un prezzo folle. L’algoritmo resta pur sempre opera dell’essere umano, sia chiaro. Sempre roba nostra.
Mentre nella capitale delle Alpi succedeva la settimana delle arti contemporanee, in un altro paese, nella sua capitale Lisbona, Internet e la tecnologia figlia dell’intelletto umano, radunavano quasi 70.000 persone all’interno della Fiera di Lisbona per il più grande evento Europeo (e forse mondiale), il Web Summit.

Un grande sforzo economico del Portogallo e della sua capitale, hanno fatto si che per 10 anni il raduno della tecnologia creato da Paddy Cosgrave, rimanga nella città portoghese, con la promessa di un sempre maggior afflusso di persone e allargamento negli spazi, che generano una ricaduta economica senza precedenti nella storia del Portogallo. Il governo ha una visione a lungo periodo con la missione di trasformare il pasese, in una super potenza dell’innovazione e della tecnologia, basti pensare all’HUB più grande del mondo in fase di realizzazione nella città, che sfiderà Silicon Valley e Station F di Parigi.

Ma cosa creano 10 giorni di Internet, Tecnologia e Persone? I risultati li possiamo vedere ogni giorno, usando uno smartphone, lavorando al computer, interagendo con un’opera d’arte ad una mostra, oppure, parlando con chi sta scrivendo le regole del prossimo futuro per l’uso dell’energia. I temi sono sempre più orientati alla sostenibilità e ai grandi problemi che l’uomo dovrà affrontare da qui ai prossimi 10/20 anni tra i quali la sua stessa sopravvivenza visti gli ultimi eventi dati dai cambiamenti climatici. Sempre più energia verde prodotta dal sole e dal vento, la gestione, la distribuzione, il consumo responsabile saranno guidati grazie alle nuove tecnologie di decentralizzazione nate da Bitcoin con la Blockchain, se ne parlato molto nei diversi incontri del Websummit, la creazione di soluzioni tecnologiche che mirano a ridistribuire i beni in maniera equa e solidale verso i paesi emergenti più lenti nella folle corsa di una crescita sconsiderata. Anche la moda, attuerà processi più sostenibili per l’ambiente, riducendo gli sprechi e integrandosi sempre più nell’ottica dell’economia circolare che sta aiutando il mondo a cambiare in modo concreto. Lisbona come Torino, due capitali del nuovo mondo che grazie al lavoro di decine, centinaia, migliaia di persone, stanno facendo capire che non bisogna essere negli Stati Uniti o in Cina (le attuali super potenze economiche) per stare al passo con l’evoluzione tecnologica, perchè sono i “non luoghi” quelli che saranno gli artefici del “nuovo mondo” in cui non saranno solo più i soldi a farlo da padroni, bensì la cultura, la voglia di rinnovarsi, la creatività.

Viva la rinascita, viva la passione e l’energia che si respira in questa vecchia Europa che ancora non ha una sua identità vera, ma che non vede l’ora grazie alle sue città e al suo popolo di tornare ad essere protagonista incontrastrata del prossimo futuro, fatto di aggregazione, inclusione e maggior rispetto per le persone che ancora devono davvero mostrare il loro potenziale, perchè l’immigrazione ha cambiato il mondo, in meglio, e la tecnologia dei giorni nostri dovrebbe aiutarci a capirlo e a rendere questo momento, uno storico momento per l’umanità compresi robot, intelligenza artificiale, libertà di espressione e di visione a lungo periodo.

Viva Torino con la sua arte. Viva Lisbona e i suoi innovatori.

ENG/ Blaggando, in the last 3 years, dedicates the last days of October and early November to give voice to a new and incredibly strong energy. At the base of everything there is the genius, the creativity, the knowledge of the human. In Italy (in Turin to be precise), art becomes the protagonist and makes the most brilliant minds help others to understand what lies behind a work created with skill and not only. Yes, because in this 2018, a work of art derived from an algorithm, was bid at an incredible price. The algorithm is still the work of the human being, let’s be clear. Always our stuff.
While in the capital of the Alps happened the Contemporary Arts week, in another country, in its capital Lisbon, the Internet and technology daughter of the human intellect, gathered almost 70,000 people within the Lisbon Fair for the largest European event (and perhaps world), the Web Summit.

A great economic effort by Portugal and its capital, have meant that for 10 years the gathering of technology created by Paddy Cosgrave, remains in the Portuguese city, with the promise of an ever-increasing flow of people and enlargement in the spaces, which generate an economic spillover unprecedented in the history of Portugal. The government has a long-term vision with the mission of transforming the country into a superpower of innovation and technology, just think of the world’s largest HUB being built in the city, which will challenge Silicon Valley and Station F in Paris.

But what do 10 days of Internet, Technology and People create? We can see the results every day, using a smartphone, working on the computer, interacting with a work of art at an exhibition, or talking to those who are writing the rules of the near future for the use of energy for example. The themes are increasingly oriented towards sustainability and the great problems that man will face in the next 10/20 years, including his own survival given the latest events caused by climate change. More and more green energy produced by the sun and the wind, management, distribution, responsible consumption will be guided by the new technologies of decentralization born from Bitcoin with Blockchain, much is said in the different panels of Websummit, the creation of technological solutions that aim to redistribute goods in a fair and supportive towards the slowest emerging countries in the crazy rush of reckless growth. Fashion, too, will implement more sustainable processes for the environment, reducing waste and increasingly integrating into the circular economy that is helping the world to change in a concrete way. Lisbon as Turin, two capitals of the new world that thanks to the work of tens, hundreds, thousands people are making it clear that it is not necessary to be in the United States or China (the current economic superpowers) to keep up with technological evolution, because it is the “non-places” that will be the architects of the “new world” where it will no longer be only the money to do it as masters, but the culture, the desire to renew, creativity.

Live the rebirth, live the passion and energy that you breathe in this old Europe that still does not have a true identity, but that can not wait thanks to its cities and its people to return to be the undisputed protagonist of the near future, made of aggregation, inclusion and greater respect for people who still have to really show their potential, because immigration has changed the world in better, and today’s technology should help us to understand it and make this moment, a historic moment for humanity including robots, artificial intelligence, freedom of expression and long-term vision.

Viva Torino with its art. Long live Lisbon and its innovators.

Fabrizio Chiara

The Art is in Town. ContemporaryArt week in Turin

ITA/ Torino, 28 ottobre 2018. Una giornata autunnale ci ricorda che il colpo d’estate della settimana appena trascorsa, è stato un bel momento e ci riporta in carreggiata nella stagione giusta. Nella prima capitale d’Italia il clima resta caldo, perchè come ogni anno, torna ad diventare una città glamour, cosmopolita e viva come non mai. Da qui al 4 novembre va in scena ContemporaryArt in cui Torino diventa il più grande aggregatore d’Europa di Arte e Musica contemporanea. Tra i protagonisti Artissima, FlashBack, The Others Fair, Dama, Paratissima, Club To Club. Sarà una settimana intensissima, in cui cercherò di raccontarvi dall’interno come Torino, la mia città, si traforma e diventa grande, dimostrando di saper essere una capitale vera, con un ruolo importante sullo scenario internazionale. Una settimana fatta ad arte, che mi proietterà verso Lisbona, l’altra capitale (questa vera, del Portogallo) che dal 5 all’8 di Novembre ospiterà il più importante evento mondiale sull’innovazione e sulla tecnologia, il Web Summit.

ENG/ Turin, October 28 2018. An autumn day reminds us that the summer blow of the week just passed was a good moment and brings us back on track in the right season. In the 1st capital of Italy the climate remains warm, because like every year, it returns to become a glamorous city, cosmopolitan and alive as never before. From now until November 4th ContemporaryArt will be on stage, where Turin becomes Europe’s largest aggregator of Contemporary Arts and music. Among the protagonists Artissima, FlashBack, The Others Fair, Dama, Paratissima, Club To Club. It will be a very intense week, in which I will try to tell you from the inside how Turin, my city, is transformed and becomes big, proving to be a real capital, with an important role on the international scene. A week made to art, that will project me towards Lisbon, the other capital (this real one, of Portugal) that from the 5th to the 8th of November will host the most important world event on innovation and technology, the Web Summit.

Fabrizio Chiara

Big Data..beyond the real life limits

ENG/ No one sees them, no one perceives them. None. People lives surrounded by invisible elements, at least apparently, but nobody believes them. Immersed in a normality that lasts 24 hours, people produce without their knowledge, billions of information, data, numbers and live believing that a ticket, a bip with the card or the contactless smartphone, a full tank or a swipe at the cocktail bar on Friday evening leave some traces of themselves. Instead, everything we do is analyzed by an algorithm, filmed by a camera, shared on the social network, transferred via the Internet with an email. All this huge amount of personal information is called BIG DATA which obviously stands for MORE DATA. The companies of this century live off these great quantities of information because with these, they make us money. Cash which year by year, generates billions in turnover, more employes and creates new control concepts.
The big computer of multinationals and not only, invest hundreds of millions of euros to develop systems and computers that can transform user information into real money, selling market analysis and helping their customers to improve the performance of their businesses. But this is not the only end. There are more opportunities at stake, which are throwing the throats at those who want to have control of the masses. We are not able to understand who they are, what they do and what they aspire to, but nothing prevents us from thinking how the elevation of this information can alter and guide certain decisions more and more precisely at global level. We are becoming slaves to a system that controls us in everything, with an intrusiveness so latent that no one can almost notice it. Let’s lose an identity, let’s have unique tastes, let’s differentiate ourselves from each other. We are in danger of following (or rather already following) ideologies that do not represent us, that do not belong to us, that we do not even know we share, yet the data is taking us where none of us thinks we are really going. Towards a future led by those who do not want us to lead and who, after all, the data, know very well how and where we will go.


ITA/ Nessuno li vede, li percepisce. Nessuno. La vita delle persone è circondata da elementi invisibili, almeno apparentemente, ma nessuno ci crede. Immersi in una normalità che dura 24 ore, le persone producono a loro insaputa, miliardi di informazioni, dati, numeri e vivono credendo che uno scontrino, una bippata con la carta o lo smartphone contactless, un pieno di benzina o una strisciata al cocktail bar del venerdì sera lasci qualche traccia di se stessi. Invece no, tutto ciò che facciamo viene analizzato da un algoritmo, ripreso da una telecamera, condiviso sul social network, traferito via internet con una mail. Tutta questa enorme mole di informazioni personali si chiamano BIG DATA (dall’inglese GRANDI DATI) che ovviamente sta per TANTI DATI. Le aziende del secolo attuale vivono di queste grandi quantità di informazioni perchè con queste, ci fanno i soldi. Denaro sonante che anno su anno ingrossano fatturati miliardari, impiegano sempre più persone e creano nuovi concetti di controllo.
Le grandi multinazionali informatiche e non solo, investono centinaia di milioni di euro per potenziare sistemi e calcolatori in grado di trasformare le informazioni degli utenti in soldi veri, vendendo analisi di mercato e aiutando i loro clienti a migliorare le performance dei propri business. Ma tutto questo non è l’unico fine. Ci sono in gioco opportunità maggiori, che fanno gola a chi invece vuole avere il controllo delle masse. Non siamo in grado di capire chi siano, cosa facciano e a cosa ambiscono, ma nulla ci vieta di pensare come l’eleaborazione di queste informazioni, possano alterare e guidare in maniera sempre più precisa certe decisioni a livello globale. Stiamo diventando schiavi di un sistema che ci controlla in tutto e per tutto, con un’invadenza così latente che nessuno può quasi accorgersene. RIschiamo di perdere un’identità, di avere dei gusti unici, di differenziarci gli uni dagli altri. Stiamo rischiando di seguire (anzi già lo facciamo) ideologie che non ci rappresentano, che non ci appartengono, che non sappiamo nemmeno di condividere, eppure i dati, ci stanno portando dove nessuno di noi pensa di andare realmente. Verso un futuro guidato da chi non vogliamo che ci guidi e che in fondo, i dati, sanno benissimo come e dove andremo.

Fabrizio Chiara

Technology Creativity AI Music

(Courtesy: Sonar)

ENG/ 2018 is a year of great technological progress on many fronts. Design is an essential part of this improvement process and ranges from the music sector to furniture, from cars to integration into advanced cities. At the center, the protagonist is always the human who finds itself interacting 360 degrees with millions of data that help to live even deeper, deeper emotions. Algorithms choose the colors of the music projected on the screen of a smartphone, which has chosen for the user, the most suitable outfit for that event. Other more advanced algorithms create music, give answers, compete with the brains of human beings and often win against them. Machines, robots, are and will increasingly be part of the life of this planet, whether you like it or not. They don’t need to dress like us, they are part of us. Design, as mentioned, plays a key role. It’s the aesthetic side of everything we see, we touch. It’s the thing that makes it easy for us to interact directly with everything. The functional aspect of the smartphone is an example of this, but imagine a kitchen, the arrangement of its elements or the controls inside a piece of furniture. Everything is designed, designed according to the need, putting comfort first. In music, a track is nothing more than the creation, design and writing of a message in which design is the language used to translate emotions. We live emotions given by increasingly immersive and deep experiences as mentioned at the beginning. The technology that I have summarized in these aerticle I have been able to live, touch, tested in recent months during business trips made. At the Mobile World Congress in Barcelona, magic mirrors will make clothes disappear from shops solving the problems of theft, there were intelligent systems able to live sensorial experiences never tried before thanks to immersion in images with virtual reality and augmented reality. Let’s not forget music, the one that is now generated by advanced algorithms able to create works that have not an artist name, but that make people dance and go crazy ocean crowds. Always in Barcelona, the Sonar in June, the 25th birthday in which I will take part, the central theme is technology and through new initiatives, will be the protagonist in special events for all those who take part. We live a crazy acceleration every day. Let us remember that progress cannot be stopped and will improve our lives more and more every hour.

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(Courtesy: Google)

ITA/ Il 2018 è un anno di grande progresso tecnologico su molti fronti. Il design è un punto fondamentale di questo processo migliorativo e spazia dal settore musicale a quello dell’arredamento, passando dalle auto fino all’integrazione nelle città evolute. Al centro, il protagonista è sempre l’uomo che si trova ad interagire a 360 gradi con milioni di dati che aiutano a vivere ancor più nel profondo, le emozioni. Algoritmi scelgono i colori della musica che si proietta nello schermo di uno smartphone, il quale ha scelto per l’utente, l’outfit più consono per quell’evento. Altri algoritmi più evoluti creano musica, danno risposte, gareggiano con il cervello degli essere umani e spesso vincono contro gli stessi. Le macchine, i robot, sono e saranno sempre più parte della vita di questo pianeta che lo si voglia oppure o no. Non c’è bisogno che si vestano come noi, loro sono parte di noi. Il design come detto ricopre un ruolo chiave. E’ il lato estetico di ogni cosa che vediamo, tocchiamo. E’ quella cosa che riesce a farci interagire in maniera facile, diretta con ogni cosa. L’aspetto funzionale dello smartphone ne è l’esempio, ma immaginate una cucina, la disposizione dei suoi elementi oppure i comandi all’interno di un atuo. Tutto viene progettato, disegnato a seconda dell’esigenza, mettendo al primo posto la comodità. Nella musica, una traccia non è nient altro che la creazione, la progettazione, la scrittura di un messaggio in cui il design è il linguaggio usato per tradurre emozioni. Viviamo di emozioni date da esperienze sempre più immersive e profonde come detto all’inizio. La tecnologia che ho riassunto in queste parole le ho potute vivere, toccare, provare in questi ultimi mesi durante i viaggi di lavoro fatti. Al Mobile World Congress di Barcellona, i magic mirrors faranno scomparire gli abiti dai negozi risolvendo i problemi dei furti, c’erano sistemi intelligenti in grado di far vivere esperienze sensoriali mai provati prima grazie all’immersione nelle immagini con realtà virtuale e realtà aumentata. Non dimentichiamo la musica, quella che oramai viene generata da algoritmi evoluti in grado di creare opere che non hanno nome, ma che fanno ballare e impazzire folle oceaniche di persone. Sempre a Barcellona, al Sonar di giugno, quello del 25° compleanno al quale prenderò parte, il tema centrale è proprio quello della tecnologia e attraverso delle nuove iniziative, sarà il protagonista in eventi speciali per tutti coloro i quali vi prenderanno parte. Viviamo ogni giorno un accelerazione pazzesca. Ricordiamoci che il progresso non può essere fermato e migliorerà ogni ora di più le nostre vite.

Fabrizio Chiara

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